Archivio

Archive for Novembre 2007

GnuPG e KMail

28 Novembre 2007 montag Lascia un commento

In Kubuntu 7.10 è stato finalmente risolto l’annoso problema dell’integrazione tra KMail e GnuPG, adottando la versione enterprise di KMail. Quindi non sono più necessari stratagemmi strani per far felicemente collaborare i due programmi.

Rimane però la scomodità (se si utilizza spesso GPG per inviare/ricevere mail criptate o firmate) dell’impostazione di default di gpg-agent reltiva al tempo per cui la passphrase viene ricordata in automatico: 30 minuti, un po’ poco per le mie abitudini. Naturalmente è un’impostazione sensata, ma sul mio pc di casa sono ragionevolmente sicuro che nessuno possa mettere mano, specie se ci sono io seduto davanti! ;-)

Per cambiare l’impostazione è sufficiente aprire il file gpg-agent.conf che risiede nella directory .gnupg nella propria home:
nano .gnupg/gpg-agent.conf
e modificare la riga
default-cache-ttl 1800
sostituendo a 1800 (secondi) il valore desiderato.

Colgo l’occasione per invitare tutti ad usare GPG più spesso possibile, specie per la firma! Per istruzioni su come funziona, rimando al sito ufficiale http://www.gnupg.org/

Categories: 7.10, GPG, Kubuntu, gutsy, kde, kmail

Dell Italia… e Ubuntu?

27 Novembre 2007 montag 2 commenti

Vedete anche voi quello che vedo io?

Dell+Ubuntu

Per ora cliccando sul link si arriva su una pagina d’errore…

Che sia giunto il momento ok anche per noi?

UPDATE: stamattina la fantastica scritta è sparita… :-(

dell1.png

Categories: Ubuntu, dell

Synergy

26 Novembre 2007 montag 5 commenti

Quando capita di lavorare con due pc in contemporanea sulla propria scrivania (solitamente fisso e notebook), la scocciatura più grande è la duplicazione di mouse e tastiera: di solito finivo col ruotare fisicamente la poltrona per trovarmi davanti al pc su cui stavo lavorando. Insomma, lavorare su due pc diventava più una seccatura che altro.

Avevo già sentito parlare di Synergy, ma oggi mi sono finalmente deciso a provarlo, estenuato da una sessione di tre ore su fisso e notebook insieme. In sostanza si tratta di un programmino che permette di utilizzare lo stesso mouse e tastiera per lavorare su più pc contemporaneamente, sfruttando il collegamento di rete. Per l’utente significa usare i diversi pc semplicemente spostando il cursore oltre il confine dello schermo nella direzione in cui si trova l’altro pc: uno spettacolo! Per rendere giustizia all’immediatezza d’uso e quindi alla produttività che si acquista sarebbe necessario un filmato, purtroppo sono al momento sprovvisto di telecamera…

Synergy si trova nei repository, è quindi sufficiente un banale
sudo apt-get install synergy
per portare a termine l’installazione (da fare su tutti i pc che si intende usare).

A questo punto la macchina a cui sono fisicamente collegati mouse e tastiera prescelti diventa il server. È necessario creare un file (synergy.conf) e copiare e incollare questo testo:
section: screens
screen1:
screen2:
end
section: links
screen1:
right = screen2
screen2:
left = screen1
end

Ora sostituiamo a screen1 l’hostname del server (il pc sui cui stiamo creando questo file) e a screen2 l’hostname del client. Per scoprire l’hostname della macchina è sufficiente dare il comando hostname (ma va? ;-) ).

Controlliamo anche che il file corrisponda all’effettiva disposizione fisica dei nostri display (ad esempio nel mio caso sono invertiti rispetto alla configurazione base: il server è alla destra del client).

Avviamo ora il server con:
synergys -f --config synergy.conf

E sul client:
synergyc -f server-host-name

E come per magia il nostro cursore si sposterà da un display all’altro! ;-)

Rimando comunque al sito del programma, per maggiori approfondimenti e per configurazioni più avanzate. Esiste anche un’interfaccia grafica, sempre nei repository, per agevolare la configurazione: Quicksynergy.

Ultima chicca: Synergy è assolutamente multipiattaforma (Linux, OsX, Windows), e dialoga senza problemi tra sistemi operativi differrenti: notevole! Non chiedetemi come ci siano riusciti…

Categories: Kubuntu, Ubuntu, synergy

Condividere una stampante (da Kubuntu)

13 Novembre 2007 montag Lascia un commento

L’unica stampante di casa (Samsung ML-1710) è collegata al mio pc fisso, Kubuntu only. Essendoci 5 pc in rete locale, naturalmente la stampante è condivisa.

Ricordo ancora con timore i giorni spesi sul cupsd.conf la prima volta che condivisi la stampante: decine di howto, un paio di terminali con man vari, ed il fido nano per la modifica del file… Non era stato assolutamente semplice! :-( Tanto che da allora (Dapper, credo), avevo sempre gelosamente conservato il file di configurazione, e riutilizzato ad ogni reinstallazione/upgrade (si, mi è capitato di dare l’ok alla sovrascrittura del file in fase di upgrade, una volta…).

Dopo aver reinstallato Gutsy, ho deciso (col vecchio file sottomano, per sicurezza), di riprovare a condividere la stampante senza metter mano a nano (rima NON voluta! ;-) ).

Apro con Firefox
http://localhost:631/admin/

e già mi aspetto:

  • che non sia attiva l’interfaccia web di cups (cos’era, Dapper? o Edgy?)
  • che se anche fosse stata attiva, il mio utente non avrebbe potuto applicare le modifiche

E invece…

web_cups.png

due spunte, Modifica Impostazioni, nome utente e password del mio utente, et voilà! Il portatile di mio papà con Xp stampa subito! Spettacolo! ;-)

Categories: 7.10, Kubuntu, Ubuntu, cups, gutsy

Grub ed eSATA

11 Novembre 2007 montag 2 commenti

Considerando l’attuale diffusione dello standard eSata (external SATA), questo problema riguarderà probabilmente meno dello 0,1% degli utenti linux… ;-)

Comunque, la cosa è semplice.

Fino a due giorni fa, sul mio pc avevo due dischi ide e un eSATA, che usavo per musica, video, foto e backup. Insomma, la comodità di portarsi in giro queste cose è impagabile! ;-)

Ho poi deciso di aggiungere un bel Western Digital SATA da 750 Gb, e di usarlo come disco principale, e ho colto la palla al balzo per installare Gutsy sul nuovo disco.

Per un caso sfortunato, ho fatto l’installazione col disco esterno spento. Tutto bene, fino a quando riavvio il pc e accendo il disco esterno: BUM! Grub si pianta con un bell’errore 15 (file non trovato). Riavvio col disco spento, tutto ok.

Mumble, mumble…

Ho sopravvalutato Grub! Come sapete, Grub non ha modo (per lo meno attualmente) di sapere se un disco è Ide, Sata, Scsi o quant’altro, lui si fida ciecamente del bios. Il mio menu.lst generato dall’installazione riporta un bel (hd2,0) come partizione di root, che significa la prima partizione del terzo disco. Però il terzo disco nell’ordine che gli viene passato dal bios! E il mio bios per stabilire l’ordine dei dischi SATA fa riferimento a quale porta sono attaccati (la mia scheda madre ha quattro slot SATA).

Insomma, una rapida inversione dei cavi dei due dischi, in modo da far passare davanti nell’ordinamento del bios quello interno rispetto a quello esterno, e problema risolto! ;-)

Categories: eSATA, grub

Konqueror come file manager predefinito

11 Novembre 2007 montag 3 commenti

Premessa: apprezzo lo sforzo degli sviluppatori di Kde per la creazione di un file manager essenziale e pulito (Dolphin). Al tempo stesso tempo sono in assoluto disaccordo con gli sviluppatori di Kubuntu che hanno voluto infilare in Gutsy a tutti costi una versione assolutamente preliminare dello stesso (D3lphin), che a mio modo di vedere manca ancora di troppe feature indispensabili per un utilizzo produttivo del file manager.

Detto questo, per ripristinare Konqueror come file manager predefinito in Gutsy basta semplicemente:

  1. Aprire Konqueror
  2. Da una qualunque finestra: Impostazioni -> Configura Konqueror -> Associazioni file
  3. Selezionare “inode”
  4. Per “directory” e “system_directory” spostare in alto Konqueror rispetto a Dolphin

Qualche immagine più esplicativa:

Prima della cura…

schermata10.png

…e dopo!

schermata11.png

Categories: 7.10, Kubuntu, dolphin, gutsy, konqueror

Aggiungere un pannello al Desktop (KDE)

11 Novembre 2007 montag Lascia un commento

Sarò una mosca bianca, ma io amo utilizzare Kde con la stessa impostazione di Gnome, quindi due pannelli (alto e basso) e simile disposizione delle icone…

Ricordo come un incubo la prima volta in cui ho aggiunto un pannello secondario. L’operazione è banale: tasto dx sul pannello principale -> Aggiungi un nuovo pannello -> Pannello e poi trascinare il nuovo pannello nel punto desiderato. Il problema è sorto dopo: volevo cambiarne la dimensione. Anche qui sembrerebbe banale: tasto dx sul nuovo pannello -> Configura pannello. Peccato che la finestra che compare contempli esclusivamente le impostazioni relativa al pannello principale!

In realtà è una stupidata: basta terminare la sessione e riloggarsi, e come per magia nella finestra suddetta comparirà un bel menù a tendina che ci permette di scegliere per quale dei due pannelli vogliamo cambiare le impostazioni…

pannello.png

Ma la prima volta ho perso una mezzora buona per capirlo, magari queste due righe possono essere utili a qualcuno nella stessa situazione!

Categories: Kubuntu, desktop, kde, pannello

konq-pdf

11 Novembre 2007 montag 2 commenti

Sono due i service menu per Konqueror che ritengo assolutamente indispensabili, perché rendono molte operazioni noiose e ripetitive velocissime, giusto il tempo di un clic.

La prima è Kim, ne ho parlato qui, che trovate direttamente nei repository.

La seconda è invece konq-pdf, ed è opera di un connazionale, Giuseppe Benigno, il che ci rende molto fieri! ;-)

Sostanzialmente questo service menu rende banale qualunque operazione da compiere su file pdf: si va dall’estrazione di singole pagine da documenti più lunghi alla conversione in file di testo, dal watermarking all’unione di più file in uno unico, e tantissimo altro. Trovate l’elenco completo sul sito dell’autore. Per quanto mi riguarda la vera”killer feature” è la reimpaginazione dei pdf per mettere più pagine per foglio, indispensabile prima di stampare lunghissimi pdf che probabilmente leggeremo una volta o due, ma che è indispensabile avere in forma cartacea.

konq-pdf naturalmente per compiere queste operazioni si appoggia sostanzialmente su tre tool: pdfjam, pdftk, e poppler-utils, tutti nei repository da lunghissimo tempo. Esistevano dei service menu simili a konq-pdf già da tempo, ma si appoggiavano solitamente su uno solo dei tre tool, col risultato che nessuno fosse completo come questo.

Tra l’altro fino a Feisty l’installazione era un po’ una scocciatura, a causa dell’elevato numero di dipendenze, ma l’introduzione di GDebi (con tutti i suoi limiti, che non sono pochi) in Kubuntu rende l’installazione di konq-pdf fin troppo semplice:

Occhio, come detto prima le dipendenze sono numerose, quindi ci vuole un po’ per scaricare tutto. Forse per utenti digital-divisi (come ero io fino a 6 mesi fa) potrebbe essere più agevole installare un po’ alla volta le varie dipendenze…

A questo punto non resta che andare su Kde-Apps e dare un voto positivo! ;-)

Qualche screenshot per farsi un’idea:

konq-pdf_001.jpg

konq-pdf_002.jpg

konq-pdf_003.jpg

konq-pdf_004.jpg

konq-pdf_005.jpg

konq-pdf_006.jpg

konq-pdf_007.jpg

Categories: Kubuntu, kde, konqueror, pdf

Come aggiungere spazio con LVM

7 Novembre 2007 montag 2 commenti

Premessa: questo articolo NON è un’introduzione al fantastico mondo di LVM, ma solo un piccolo appunto su come aumentare lo spazio a disposizione di un volume logico già presente sul disco.

Sul mio serverino casalingo (assolutamente non critico) gira Ubuntu Gutsy Server, per ragioni che non sto qui a spiegare. Si tratta di un P3 a 433 MHz, con la bellezza di 92 Mb di ram e un disco da 80Gb: più trashware di così… Come? Non sapete cos’è il trashware? Allora leggete qui, qui e qui, subito! ;-)

Purtroppo ieri mi sono accorto che lo spazio stava inesorabilmente terminando (94%…), e mi sono ricordato che al momento dell’installazione avevo scelto il partizionamento guidato con LVM (Logical Volume Management).

“Ottimo!” mi sono detto, peccato solo che per me LVM fosse un oggetto assolutamente misterioso…

Dopo un po’ di sana lettura di documentazione, ed aver recuperato un altro disco da 80Gb, ho iniziato l’impresa…

Sostanzialmente ho:

  • ripulito il disco nuovo da tutto quello che conteneva
  • creato con cfisk una partizione grande quanto il disco di tipo 8E (Linux LVM)
  • NON ho creato alcun filesystem su tale partizione!
  • inizializzato la partizione /dev/hdb1 per l’uso con LVM (Physical Volume):
    sudo pvcreate /dev/hdb1
  • aggiunto la partizione al Volume Group già esistente (chiamato “servente”):
    sudo vgextend servente /dev/hdb1
  • riavviato usando una live (System Rescue Cd), perchè per lavorare sulle dimensioni di un Logical Volume bisogna smontarlo, ma trattandosi di /… ;-)
  • esteso le dimensioni del Logical Volume (/dev/servente/root) fino a riempire tutta la nuova partizione (di 74.15 Gb):
    sudo lvextend -L +74.15G /dev/servente/root
  • aumentato le dimensioni del filesystem (ext3) per riempire lo spazio ora a disposizione:
    resize2fs /dev/servente/root

In realtà devo ammettere che quest’ultima operazione, per quanto rischioso, l’ho fatta direttamente dopo aver riavviato il sistema originale, credo si chiami fare “online resizing”…
Comunque viva LVM! ;-)

Qualche link utile per approfondire l’argomento (english only):

Categories: 7.10, Kubuntu, LVM, Ubuntu, cli, gutsy