Problema: convertire un file audio Musepack (estensione .mpc) in un altro formato più diffuso (mp3, o meglio ogg).

Solitamente per le conversioni audio utilizzo soundKonverter, un agile programmino con una bella gui, che si trova nei repository. Altra possibilità è quella di sfruttare audiokonverter, un comodissimo service menu per Kde. Il problema in entrambi i casi è la mancanza di mppdec, il pacchetto incaricato di decodificare i file mpc. Purtroppo non conosco nessun repository per Ubuntu che lo contenga. Ma non c’è problema, è un semplicissimo eseguibile!

Lo si può scaricare direttamente dal sito di Musepack (per tranquillità ho scaricato la versione “static linked”), poi sarà sufficiente eseguire le seguenti operazioni:

  • scompattare il file zip, al cui interno troviamo un solo file, “mppdec-static”
  • rendere eseguibile il file: tasto destro sul file -> proprietà -> permessi -> segnare “Eseguibile”
  • rinominare il file in “mppdec”
  • spostarlo in /usr/bin/ (naturalmente è necessario avere i permessi di root)

Ecco fatto! Ora siamo in grado di convertire tutti gli mpc che vogliamo…


Lavorando con Konqueror mi capita spesso di voler creare un nuovo file direttamente dentro ad una cartella: tasto destro -> Crea. Purtroppo in Kubuntu gli sviluppatori hanno inserito la possibilità di “creazione rapida” solo per Koffice e non per OpenOffice. Come rimediare?

I template a cui fa riferimento questo menu di Konqueror sono definiti nella cartella /usr/share/templates. Vediamo i passi da fare per aggiungere (ad esempio) il template di Open Office Writer.

In /usr/share/templates creiamo un file con estensione .desktop, ad esempio OOfficeWriter.desktop:

cd /usr/share/templates
sudo nano OOfficeWriter.desktop

e inseriamo un contenuto di questo tipo:

[Desktop Entry]
Encoding=UTF-8
Name=OpenOffice Writer Document…
Name[it]=Documento di testo OpenOffice…
Type=Link
URL=.source/OOfficeWriter.odt
Icon=openofficeorg23-writer

Dove Name[it] è ovviamente la traduzione in italiano della voce che comparirà nel menu, URL invece fa riferimento al template vero e proprio, ed Icon si riferisce al nome dell’icona che preferiamo per la nostra voce.

Ora è sufficiente aprire Open Office Writer, creare un nuovo documento, salvarlo, spostarlo in /usr/share/templates/.source e rinominarlo (in questo caso OOfficeWriter.odt).

Per quanto riguarda l’icona la faccenda è un po’ scomoda:

  •  o si mette il nome del file (con l’estensione completa) dell’icona che vogliamo utilizzare
  • oppure si mette il nome “generico” dell’icona. Per scoprire tale nome, l’unico metodo che ho scovato (anche se ne esisteranno sicuramente di più intelligenti) è di modificare il Menu K, selezionare un’applicazione qualsiasi e fare clic sull’icona. Si aprirà una finestra per scegliere le icone, trovare quella che si vuole usare e segnarsi il nome. Comodo! ;-)

L’utilizzo dei template è molto interessante, le potenzialità sono parecchie…


Il gestore delle connessioni di rete in oggetto deve fare ancora tanta strada… Tra i tanti problemi, capita che se si mette mano direttamente ai file di configurazione, Network Manager smetta completamente di funzionare.

Per far tornare tutto come all’inizio, bisogna modificare il file /etc/network/interfaces affinché sia simile a:

auto lo
iface lo inet loopback
address 127.0.0.1
netmask 255.0.0.0
auto eth0
iface eth0 inet dhcp
auto eth1
iface eth1 inet dhcp
auto eth2
iface eth2 inet dhcp
auto wlan0
iface wlan0 inet dhcp
auto ath0
iface ath0 inet dhcp

Naturalmente sono necessarie solo le righe relative alle interfacce di rete del proprio pc, nel mio caso ad esempio lo, eth0, eth1.

Ora provo ad installare wicd… ;-)


GnuPG e KMail

28Nov07

In Kubuntu 7.10 è stato finalmente risolto l’annoso problema dell’integrazione tra KMail e GnuPG, adottando la versione enterprise di KMail. Quindi non sono più necessari stratagemmi strani per far felicemente collaborare i due programmi.

Rimane però la scomodità (se si utilizza spesso GPG per inviare/ricevere mail criptate o firmate) dell’impostazione di default di gpg-agent reltiva al tempo per cui la passphrase viene ricordata in automatico: 30 minuti, un po’ poco per le mie abitudini. Naturalmente è un’impostazione sensata, ma sul mio pc di casa sono ragionevolmente sicuro che nessuno possa mettere mano, specie se ci sono io seduto davanti! ;-)

Per cambiare l’impostazione è sufficiente aprire il file gpg-agent.conf che risiede nella directory .gnupg nella propria home:
nano .gnupg/gpg-agent.conf
e modificare la riga
default-cache-ttl 1800
sostituendo a 1800 (secondi) il valore desiderato.

Colgo l’occasione per invitare tutti ad usare GPG più spesso possibile, specie per la firma! Per istruzioni su come funziona, rimando al sito ufficiale http://www.gnupg.org/


Vedete anche voi quello che vedo io?

Dell+Ubuntu

Per ora cliccando sul link si arriva su una pagina d’errore…

Che sia giunto il momento ok anche per noi?

UPDATE: stamattina la fantastica scritta è sparita… :-(

dell1.png


Synergy

26Nov07

Quando capita di lavorare con due pc in contemporanea sulla propria scrivania (solitamente fisso e notebook), la scocciatura più grande è la duplicazione di mouse e tastiera: di solito finivo col ruotare fisicamente la poltrona per trovarmi davanti al pc su cui stavo lavorando. Insomma, lavorare su due pc diventava più una seccatura che altro.

Avevo già sentito parlare di Synergy, ma oggi mi sono finalmente deciso a provarlo, estenuato da una sessione di tre ore su fisso e notebook insieme. In sostanza si tratta di un programmino che permette di utilizzare lo stesso mouse e tastiera per lavorare su più pc contemporaneamente, sfruttando il collegamento di rete. Per l’utente significa usare i diversi pc semplicemente spostando il cursore oltre il confine dello schermo nella direzione in cui si trova l’altro pc: uno spettacolo! Per rendere giustizia all’immediatezza d’uso e quindi alla produttività che si acquista sarebbe necessario un filmato, purtroppo sono al momento sprovvisto di telecamera…

Synergy si trova nei repository, è quindi sufficiente un banale
sudo apt-get install synergy
per portare a termine l’installazione (da fare su tutti i pc che si intende usare).

A questo punto la macchina a cui sono fisicamente collegati mouse e tastiera prescelti diventa il server. È necessario creare un file (synergy.conf) e copiare e incollare questo testo:
section: screens
screen1:
screen2:
end
section: links
screen1:
right = screen2
screen2:
left = screen1
end

Ora sostituiamo a screen1 l’hostname del server (il pc sui cui stiamo creando questo file) e a screen2 l’hostname del client. Per scoprire l’hostname della macchina è sufficiente dare il comando hostname (ma va? ;-) ).

Controlliamo anche che il file corrisponda all’effettiva disposizione fisica dei nostri display (ad esempio nel mio caso sono invertiti rispetto alla configurazione base: il server è alla destra del client).

Avviamo ora il server con:
synergys -f --config synergy.conf

E sul client:
synergyc -f server-host-name

E come per magia il nostro cursore si sposterà da un display all’altro! ;-)

Rimando comunque al sito del programma, per maggiori approfondimenti e per configurazioni più avanzate. Esiste anche un’interfaccia grafica, sempre nei repository, per agevolare la configurazione: Quicksynergy.

Ultima chicca: Synergy è assolutamente multipiattaforma (Linux, OsX, Windows), e dialoga senza problemi tra sistemi operativi differrenti: notevole! Non chiedetemi come ci siano riusciti…


L’unica stampante di casa (Samsung ML-1710) è collegata al mio pc fisso, Kubuntu only. Essendoci 5 pc in rete locale, naturalmente la stampante è condivisa.

Ricordo ancora con timore i giorni spesi sul cupsd.conf la prima volta che condivisi la stampante: decine di howto, un paio di terminali con man vari, ed il fido nano per la modifica del file… Non era stato assolutamente semplice! :-( Tanto che da allora (Dapper, credo), avevo sempre gelosamente conservato il file di configurazione, e riutilizzato ad ogni reinstallazione/upgrade (si, mi è capitato di dare l’ok alla sovrascrittura del file in fase di upgrade, una volta…).

Dopo aver reinstallato Gutsy, ho deciso (col vecchio file sottomano, per sicurezza), di riprovare a condividere la stampante senza metter mano a nano (rima NON voluta! ;-) ).

Apro con Firefox
http://localhost:631/admin/

e già mi aspetto:

  • che non sia attiva l’interfaccia web di cups (cos’era, Dapper? o Edgy?)
  • che se anche fosse stata attiva, il mio utente non avrebbe potuto applicare le modifiche

E invece…

web_cups.png

due spunte, Modifica Impostazioni, nome utente e password del mio utente, et voilà! Il portatile di mio papà con Xp stampa subito! Spettacolo! ;-)


Grub ed eSATA

11Nov07

Considerando l’attuale diffusione dello standard eSata (external SATA), questo problema riguarderà probabilmente meno dello 0,1% degli utenti linux… ;-)

Comunque, la cosa è semplice.

Fino a due giorni fa, sul mio pc avevo due dischi ide e un eSATA, che usavo per musica, video, foto e backup. Insomma, la comodità di portarsi in giro queste cose è impagabile! ;-)

Ho poi deciso di aggiungere un bel Western Digital SATA da 750 Gb, e di usarlo come disco principale, e ho colto la palla al balzo per installare Gutsy sul nuovo disco.

Per un caso sfortunato, ho fatto l’installazione col disco esterno spento. Tutto bene, fino a quando riavvio il pc e accendo il disco esterno: BUM! Grub si pianta con un bell’errore 15 (file non trovato). Riavvio col disco spento, tutto ok.

Mumble, mumble…

Ho sopravvalutato Grub! Come sapete, Grub non ha modo (per lo meno attualmente) di sapere se un disco è Ide, Sata, Scsi o quant’altro, lui si fida ciecamente del bios. Il mio menu.lst generato dall’installazione riporta un bel (hd2,0) come partizione di root, che significa la prima partizione del terzo disco. Però il terzo disco nell’ordine che gli viene passato dal bios! E il mio bios per stabilire l’ordine dei dischi SATA fa riferimento a quale porta sono attaccati (la mia scheda madre ha quattro slot SATA).

Insomma, una rapida inversione dei cavi dei due dischi, in modo da far passare davanti nell’ordinamento del bios quello interno rispetto a quello esterno, e problema risolto! ;-)


Premessa: apprezzo lo sforzo degli sviluppatori di Kde per la creazione di un file manager essenziale e pulito (Dolphin). Al tempo stesso tempo sono in assoluto disaccordo con gli sviluppatori di Kubuntu che hanno voluto infilare in Gutsy a tutti costi una versione assolutamente preliminare dello stesso (D3lphin), che a mio modo di vedere manca ancora di troppe feature indispensabili per un utilizzo produttivo del file manager.

Detto questo, per ripristinare Konqueror come file manager predefinito in Gutsy basta semplicemente:

  1. Aprire Konqueror
  2. Da una qualunque finestra: Impostazioni -> Configura Konqueror -> Associazioni file
  3. Selezionare “inode”
  4. Per “directory” e “system_directory” spostare in alto Konqueror rispetto a Dolphin

Qualche immagine più esplicativa:

Prima della cura…

schermata10.png

…e dopo!

schermata11.png


Sarò una mosca bianca, ma io amo utilizzare Kde con la stessa impostazione di Gnome, quindi due pannelli (alto e basso) e simile disposizione delle icone…

Ricordo come un incubo la prima volta in cui ho aggiunto un pannello secondario. L’operazione è banale: tasto dx sul pannello principale -> Aggiungi un nuovo pannello -> Pannello e poi trascinare il nuovo pannello nel punto desiderato. Il problema è sorto dopo: volevo cambiarne la dimensione. Anche qui sembrerebbe banale: tasto dx sul nuovo pannello -> Configura pannello. Peccato che la finestra che compare contempli esclusivamente le impostazioni relativa al pannello principale!

In realtà è una stupidata: basta terminare la sessione e riloggarsi, e come per magia nella finestra suddetta comparirà un bel menù a tendina che ci permette di scegliere per quale dei due pannelli vogliamo cambiare le impostazioni…

pannello.png

Ma la prima volta ho perso una mezzora buona per capirlo, magari queste due righe possono essere utili a qualcuno nella stessa situazione!




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